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Rilasciata l’intervista ai creatori di LUMi: tutto su “Yoake no Uta”

E’ stata rilasciata recentemente l’intervista ai creatori di LUMi! Sono stati intervistati Shotaro Kaizuka di Nippon Columbia e Bunta, il creatore di “Yoake no Uta”, la demo ufficiale della VOCALOID. Mentre parlavano della creazione della canzone, ci hanno anche fornito delle piccole informazioni su LUMi così da poter capire meglio il suo mondo e la sua demo.

Se non hai ancora sentito la demo, ascoltala qui sotto!

LUMi, una VOCALOID con un canone consolidato.

Shotaro Kaizuka trova LUMi molto diversa dagli altri VOCALOID. Mentre alcuni di loro sono stati creati grazie a ciò che ruota attorno a NND, gli altri non hanno una storia profonda come quella di LUMi. Viene trattata come un vero e proprio personaggio con una personalità ed una backstory. Alcuni VOCALOID la hanno, ma non sono come quella di LUMi. Secondo Kaizuki, “E’ come se avessimo creato un film animato su di lei stabilendo per prima cosa la sua storia e poi creandone la soundtrack”. Non stava creando una demo, ma il vero tema principale di un film.

In più, Bunta descrive LUMi come la sua VOCALOID preferita e anche se possiede una decina di loro, sente come se LUMi avesse una voce molto più pura e delicata rispetto a loro.

Kaizuka continua a farci notare quanto sia importante la storia di LUMi. Secondo lui, questa da l’occasione ai fan per cambiare idea su LUMi e vederla in un nuovo modo. A differenza degli altri, secondo lui la sua storia non deve essere vista come un limite.

Creando “Yoake no Uta”

Sia Bunta che Kaizuka hanno detto che creare una canzone, o altro, non è semplice. Entrambi hanno notato che non hanno composto la canzone per loro ma per coloro che l’avrebbero ascoltata. Secondo loro, se una cosa piace a loro e non agli altri non è buona. Bunta ci mette passione nelle cose che vuole trasmettere quando scrive. Non solo, compone musica basata su ciò che le persone vogliono sentire e non per forza qualcosa che voglia lui.

“Le onde non vanno a tempo con il 4/4”

Kaizuka è arrivato quando la canzone era quasi finita. Insieme al suo aiuto, la canzone è diventata quella che ora conosciamo. Ha consigliato di rivedere le parti con gli strumenti a corda.

Secondo Kaizuka, non erano sicuri di quali strumenti dovessero riregistrare per la canzone. Ma quando ha scoperto che la storia di LUMi è ambientata a Kamakura, ha capito cosa fare. Ha immaginato il panorama di un’alba in una giornata estiva con le onde che si infrangono. Ha anche immaginato come quel panorama potesse tramutarsi in una melodia di un piano mentre ascoltava la canzone.

Quando ha ascoltato la demo per la prima volta, si era preoccupato se bastasse come prima canzone. Ha riconsiderato un cambio di ritmo e quando la canzone è veramente cambiata ha iniziato a pensare “QUESTA sì che va bene come sua prima canzone!”, preoccupandosi poi se fosse necessario farla tutta in 4/4.

Ci sono alcune parti in cui il ritmo cambia dal 6/8 al 5/8 creando una specie di “onda”. Dopotutto, le onde sono dinamiche e cambiano spesso. Kaisuka ha pensato che le parti col piano riuscissero a riflettere questo.

Alla fine hanno registrato le parti con la batteria, il basso e la chitarra. Sono partiti con la batteria ed il basso per poi passare alle parti con il piano che li avrebbe sovrastati. Ad un certo punto, però, Kaizuka ha suggerito di registrare tutti e tre gli strumenti insieme per migliorare ancora di più la canzone. Bunta e Kaizuka concordano entrambi che questo abbia migliorato di più la canzone.

Il tema

All’inizio, la canzone aveva come tema centrale le parole “fondale marino” e “porto”, ma dopo sono diventate “bolle” e “acqua” per poi diventare “spazio”. Bunta crede che il tema dello “spazio” si adatti molto meglio all’immagine di Yoshizawa-san. In più, sono passati da uno studio più piccolo ad uno più grande, cambiando così anche il suono delle registrazioni. Questo significa che, non solo il tema, ma anche lo studio sono cambiati per adattarsi a ciò che sarebbe stata la canzone.

Le speranze per LUMi

Bunta spera che le persone usino LUMi come loro prima VOCALOID. Pensa che la sua voce pura e delicata, e la sua abilità nel pronunciare ogni tipo di suono, difoni e trifoni compresi, sia fantastica.

Kaizuka, invece, spera di vedere LUMi esibirsi. Spera di vederla in un qualcosa come “Symphony IHATOV” di Isao Tomita, o ad un live insieme ad Hatsune Miku. Secondo lui la gente sta dicendo da anni che il modo in cui ascoltiamo la musica sta cambiando, e pensa che LUMi potrebbe introdurre un nuovo modo di godersi ed ascoltare i nuovi generi musicali.

Consigli per i creatori

Infine, è stato chiesto ai due che consigli hanno per le persone che vogliono iniziare a comporre musica.

Bunta ha detto che bisogna semplicemente provare, partire da una canzone e con il tempo sicuramente ne avrai create altre. Create canzoni che amate o che verranno amate dagli altri, perche, dopotutto, creare qualcosa che che secondo voi è buono ma non piace agli altri non è comparabile.

Secondo Kaizuka bisogna avere un buon equilibrio tra dare e ricevere. Pensa che sarebbe difficile farlo attenendosi solo a ciò che viene ascoltato o che si trova online. Ammette che provare VOCALOID conviene per far cantare a qualcuno la tua musica, ma è a vostro richio e pericolo: se componi musica solo per VOCALOID, allora non avrai mai l’esperienza che serve per comporre musica per un cantante vero. Sottolinea anche che bisogna ascoltare una verietà di canzoni e genere, perché questa è la chiave per comporre musica.

Dice anche che bisogna spendere il proprio tempo ad ascoltare più volte una stessa canzone con un buon audio, facendo così riuscirai a scoprire qualcosa di nuovo volta dopo volta e integrerai ciò che sai sulla musica trovando anche quell’equilibrio di cui parlava prima.

Va bene provare a comprare il proprio VOCALOID preferito, ma pensa che un giorno dovrai lavorare anche con dei cantanti veri. Un altro punto che bisogna tenere in mente è quello di fare pratica nel registrare, nel creare una band e lavorare con persone che abbiano delle aspettative, ma soprattutto, essere aperti a tutti e tutto.


E’ da notare che questo è un riepilogo di una traduzione non ufficiale di VNN. Potete trovare l’intervista originale in giapponese qui.

About Vanny

Just a VOCALOID fan whose love talking about song and producers, especially SCL Project! Wish to bring all news to you!