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Il report di VNN della Mostra “Hatsune Miku x Osamu Tezuka”!

Qui è NAT di VNNJP, e a farvi un reportage dell’evento Hatsune Miku x Osamu Tezuka Exhibit ~ Worlds Connected by Isao Tomita, che si è tenuto all’ Osamu Tezuka Manga Museum nella città di Takarazuka  sdal 1° Luglio. Ho avuto l’onore di poter andare alla mostra nel suo giorno d’apertura, e sono qui oggi per presentarvi il reportage completo.

Con un Mini Teatro Hatsune Miku, tantissimi prodotti in vendita, ed ovviamente la mostra d’arte crossover tra Osamu Tezuka e Hatsune Miku, c’è molto da parlare riguardo l’evento, quindi andiamo al sodo.

Ingresso alla mostra

Prima di entrare nella sala della mostra, sono stato attratto da una serie di pannelli che spiegavano come questa collaborazione è nata. Una delle canzoni cantate da miku al Symphony IHATOV altri non era se non la canzone d’apertura della classica serie anime di Osamu Tezuka Princess Knight (La principessa Zaffiro in Italia), una canzone che Io stesso Isao Tomita ha scritto. E’ stata quella performance a diventare l’ispirazione per l’intera mostra.

Mostra crossover di illustrazioni Hatsune Miku x Osamu Tezuka

Da lì sono andato dritto alla principale attrazione dell’evento: la mostra crossover di illustrazioni Hatsune Miku x Osamu Tezuka.

La mostra comprende i lavori di non meno di 11 artisti diversi che hanno disegnato sia illustrazioni originali che crossover per alcune delle opere più iconiche di Osamu Tezuka. Sotto ogni opera c’era anche un commento dell’artista rispettivo.

Il Mini Teatro Hatsune Miku

Mi dispiace, ma ho dimenticato di fare foto del mini teatro in di per sé…

Successivamente sono andato al Mini Teatro Hatsune Miku, dove c’era una Miku generata al in computer grafica 3D che cantava la canzone tema del La Principessa Zaffiro, insieme a “Yellow.” Immagino che le registrazioni della canzone siano state prese da concerti precedenti, come quello sopra menzionato al Symphony IHATOV dove Miku ha cantato per la prima volta il tema de La Principessa Zaffiro.

Quanto all’attrezzatura per la proiezione usata, sembrava in qualche modo la versione miniaturizzata di ciò che è stato usato per il  Dr. Coppelius di Isao Tomita, quasi come un concerto in stile Pepper’s ghost. Con un equipaggiamento poco brillante e un immagine piuttosto sfocata di Miku, questo mini teatro non mi ha dato una gran bella impressione, ad essere sincero.

Introduzione a Miku

In un angolo introduttivo per Miku, c’erano panneli che dettagliatamente spiegavano chi è Miku a chi non conoscesse. C’erano pacchetti software e degli sketch non puliti dei personaggi VOCALOID di Crypton Future Media, oltre ad una statua a grandezza naturale di Miku.

Prodotti in vendita

Al negozio di souvenir c’erano in vendita ogni tipo di prodotti basati sulle illustrazioni crossover, affiancate dal merchandise regolare del museo. Potete dargli un’occhiata nel nostro articolo precedente per altri dettagli.

Speciali menu evento

Molti ristoranti intorno al museo hanno anche avuto speciali menu a tema per commemorare la mostra Hatsune Miku x Osamu Tezuka Osamu. Offrivano ogni sorta di piatti deliziosi basati su Miku e il resto dei VOCALOID di Crypton Future Media. Ordinando questi piatti avrebbe anche dato in omaggio delle spillette in alluminio rappresentanti le illustrazioni crossover del museo. Anch’io me la sono goduta pranzando con alcuni di quei piatti.

Osservazioni di chiusura riguardo la mostra on the Hatsune Miku x Osamu Tezuka

E così si conclude il reportage della mia gita al Museo Manga Osamu Tezuka del 1° Luglio.

Le mie parti preferite sono state riuscire a vedere la mostra e tutte le illustrazioni crossover, oltre a pranzare con i piatti dei speciali menu a tema. La fusione dei lavori di Hatsune Miku e Osamu Tezuka ha avuto una sorprendente carica. Ogni singola illustrazione in mostra  museo era una splendida opera d’arte, e me la sono goduta a pieno assando il mio tempo lì.

Il treno rapido (Shinkansen, ndt.) per Takarazuka fino alla mia città natale di Yokohama ha fatto un viaggio durato 3 ore (solo andata), ma ne è valsa sicuramente la pena. Aspettatevi il mio prossimo reportage!

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